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Compostiere

Come fare il compost

Esistono almeno un paio di ottime ragioni per fare il compost. Creare una valida alternativa ai concimi sintetici, che vi farà risparmiare qualche soldino ed evitere all’ambiente nuove sostanze chimiche. E ridurre l’ingombro dei vostri rifiuti domestici. Il compostaggio infatti non è altro che una riproduzione, ma accelerata, del processo di degradazione biologica che normalmente avviene nel sottosuolo della natura.
COSA COMPOSTARE – Rifiuti e scarti organici e biodegradabili, come bucce di frutta, gusci di uova, pane raffermo, foglie e rami secchi, cenere di legno. Evitate il cibo cucinato e soprattutto non metteteci rifiuti non biodegradabili o con sostanze nocive, come plastica, vetro, ecc. Una tabella con tutti gli scarti consigliabili è disponibile sul sito del Consorzio Italiano Compostatori.

DOVE COMPOSTARE – Se avete spazio potete scegliere un angolo ombreggiato del vostro orto o giardino e crearvi una buca, dove i rifiuti verranno accumulati e regolarmente rigirati e annaffiati, finché dopo qualche mese (almeno 10 settimane) assumeranno un colore marroncino e un aspetto spugnoso che indicherà il raggiungimento della fine dello stato di degradazione. Se avete voglia e tempo, potete realizzare una compostiera fai-da-te. Ma l’alternativa più facile e veloce è comprare una compostiera in commercio, in plastica, in legno o in altro materiale. Una compostiera in plastica Brixo (foto in alto) permette il passaggio di aria e luce, mantiene l’umidità e la temperatura e garantisce un buon drenaggio dell’acqua. Soltiamente le compostiere sono costituite da un fondo mobile con delle fessure che consentono l’aerazione del materiale gettato, cosicché i batteri responsabili della trasformazione ricevano ossigeno. Sul fondo si appoggia la campana che contiene i rifiuti e presente un’apertura superiore e una inferiore dalla quale si può prelevare il materiale una volta che sarà pronto.

COME COMPOSTARE – E’ bene aggiungere agli scarti circa il 20 per cento di terriccio come innesco dell’attacco microbico e mantenere un buon equilibrio tra sostanze umide e secche. Mischiate una volta alla settimana i diversi materiali nella compostiera evitando così grossi agglomerati che non si decompongono bene. E’ consigliabile cominciare con un leggero strato di materiale marrone, foglie per esempio, che garantirà più facilmente il passaggio dell’aria.

ACCORGIMENTIL’acqua è un elemento fondamentale per l’attività dei microbi che producono il compost e deve quindi essere presente in quantità giuste. Se il materiale è secco, infatti, la decomposizione rallenterà e bisognerà innaffiarlo e rigirarlo. Al contrario, quando è troppo bagnato non c’è abbastanza ossigeno e così per evitare che il materiale marcisca bisognerà aggiungere rifiuti secchi. Per controllare la giusta umidità basta che prendiate in mano un po’ di materiale: se vedete che stringendola si formano delle gocce è troppo umido, mentre se si frantuma è troppo asciutto. Anche il rapporto tra carbonio e azoto è un fattore determinante. Se nella compostiera prevalgono i rifiuti ricchi di carbonio come foglie e segatura, la decomposizione avverrà lentamente a causa della scarsità di azoto e dovrete quindi aggiungere scarti alimentari. Viceversa, troppo scarti alimentari, ricchi di azoto, provocheranno odori cattivi che dovrete evitare aggiungendo più materiale secco.

 

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